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Forte Larino

Erede di un passato storico tanto significativo quanto tragico, la Valle del Chiese conserva ancora oggi i segni profondi e le testimonianze più dirette della Prima Guerra Mondiale.

Lungo l’antica linea difensiva che durante il conflitto, scendendo dal Gruppo dell’Adamello, si estendeva orizzontalmente tagliando in due la vallata, forti, trincee, linee di sbarramento e mulattiere evocano con grande potenza drammatica la dimensione degli eventi bellici, che videro i soldati delle armate austriache fronteggiarsi con quelli dell’esercito italiano.
Testimoni possenti della Grande Guerra sono sicuramente i forti, messi a guardia delle linee austro-ungariche. Dei cinque originali che formavano lo “Sbarramento di Lardaro” ne rimangono tre: Forte Larino a sud di Lardaro, Forte Corno nel Comune di Praso e Forte Carriola dei territori di Pieve di Bono. Originariamente collegati fra loro da una serie di camminamenti, trincee e gallerie, andavano a comporre un imponente sistema difensivo, che dominava e controllava la Valle del Chiese dall’alto, e rappresentano ancora oggi un’affascinante e suggestiva manifestazione della progressive evoluzioni del genio militare austriaco.
Forte Larino, conservato in ottimo stato, fu costruito tra il 1860 e il 1862 su uno sperone che scende dal Doss dei Morti verso il fondovalle, a occidente della strada statale che sale verso Lardaro.
Il complesso ha una superficie di un migliaio di metri quadrati ed è costituito da una batteria casematte, da due batterie in terra e da un fabbricato ad uso magazzino e caserma.

Tipologia di luogo
Forte
Collocazione geografica

Come arrivare

Pagina pubblicata Mercoledì, 02 Dicembre 2015 - Ultima modifica: Lunedì, 23 Maggio 2016

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